mercoledì 17 maggio 2017

al bar Tony, di passaggio ...

il bar sono i luoghi centrali di un paese, in essi tutto parte e tutto arriva, sono centro di informazioni e di socialità ma soprattutto si ammazza il tempo, lo si osserva il tempo, si fa ricerca sul suo scorrere, sulla sua imponderabilità, da questo punto di prospettiva sicuramente privilegiato ...

Treglia, 7 maggio 2017










mercoledì 10 maggio 2017

festa del ritorno a casa

si svolge ogni giorno ad orari diversi dell'anno, essa chiude il giorno oppure lo apre, l'atmosfera piena di gioia è ravvivata da personaggi altisonanti, dall'aspetto imperioso, portano avanti un meccanismo perfetto in cui tutto ha un posto ben preciso senza ne sbavature, ne contrattempi!
fattoria De Francesco in località Ferrucci di Prea ,Castel di Sasso (CE) - Monti Trebulani








mercoledì 3 maggio 2017

Ponticelli, periferia est

La mia domanda è molto semplice: come, dove e quando un agente immobiliare di Caserta, un pastore del Matese, un imprenditore di Posillipo, un giovane universitario della Luigi Vanvitelli potranno incontrare un ragazzo di Ponticelli, sentirne la presenza, tastarne la sua precarietà, infondergli coraggio e speranza, conforto e fiducia ... eppure anche se questo incontro non avverrà mai in modo ravvicinato la realtà è che uno scambio ci sarà comunque, anzi avviene tutti i giorni, anche in questo momento, e di questo ne dobbiamo essere consapevoli ... intorno a noi ci sono pezzi, frammenti di sacche di realtà assestanti in cui ognuna di esse ha le sue regole, le sue leggi, i suoi modi di fare, le sue contraddizioni, le sue parole, le sue lacrime, sono pochi i kilometri che le separano, a volte in alcuni casi anche solo centinaia di metri, in altre addirittura basta una linea, un tracciante reale o immaginario che sia, una traccia che rappresenta simbolicamente un condizionamento, uno di quelle trappole di separazione e dilatazione dimensionale che oggi pullulano sempre più intorno a noi ... ed ecco, ciò è il primo messaggio che arriva a tutti, in ogni luogo, l'essere isolati lì nel proprio piccolo cerchio infuocato, un grido disperato che sa di sos verso l'umanità tutta, nessuno escluso, un grido di dolore che mette a nudo tutta la bruttezza umana generata dalla società post-moderna, quella del grande progresso per intenderci, ci rileva la scabrosità delle nostre stupide pretese, l'incoerenza a braccetto con l'inutilità dei pseudo piani urbanistici abitativi, il vuoto senza ne suono ne colore che dilania gli spazi giganti, geometrici, di una ricerca spasmodica della perfezione, dell'interesse verso la crescita della figura umana come se la stessa sia un oggetto da spostare a proprio piacimento ignorando il suo alto valore spastico, emotivo ... detto tutto ciò ritenendomi anche io dentro il raggio d'azione di questa comunicazione a frammenti devo ammettere che ascolto anche qualcosa di bello, o almeno di empatico e di accomunante, di forte energia stimolata da questo vortice di sensazioni, è nel vortice proprio quando ci si trova nel punto più vorticoso e pericoloso che c'è la possibilità finalmente di aprire gli occhi e tendere una mano, prendere altre mani e tirare sù, prenderne altre ancora e proseguire fino a quando le energie sono dalla tua, ed è proprio qui che ti riesce tutto facile, senza alcun ripensamento, incertezza o disperazione ... risolutezza è la parola giusta, chi ha energia in eccesso la cede a chi ne ha di meno o ne è a corto, a chi vive nella paura, nell'oppressione, nella sopraffazione, nel buio, ne rimorso ...

Ponticelli, 29 aprile 2017













martedì 2 maggio 2017

pellegrinaggio a San Salvatore

anno 2017 tutti in cammino fino in cima al Santuario di San Salvatore del monte Maggiore per boschi, antiche vie, montagne sacre, borghi strappati ai rovi, piccoli angoli di paradiso, giardini fioriti a festa, genti di paesi lontani e vicini ... tutti per rinnovare un semplice pensiero e gesto che solo noi, nella nostra interiorità, sappiamo, ed è proprio questo il bello ...

al seguente link la descrizione del percorso per chi ci vuol tornare 


Croce, 1 maggio 2017













sabato 29 aprile 2017

muri di tufo

muri di tufo, un patrimonio dell'umanità della nostra terra da salvaguardare, utili perchè in essi vedi ferite e solchi di tormenti ed assistenzialismo di adagio, utili perchè il loro decoro urbano è ad impazzo zero in confronto alla città, utili perchè non aumentano la spesa pubblica non avendo bisogno di manutenzione, l'atto finale è che se ne crolla tutto, creando così finalmente nuove aperture, nuove prospettive, utili infine perchè rappresentano una testimonianza del passato che incontra le nuove generazioni (vedesi foto bambino con patatine)
il muro in questo si trova a Maddaloni, nei pressi del villaggio dei ragazzi, potete andare anche a visitarlo, fotografarlo





venerdì 28 aprile 2017

Maddaloni città

la città appare vuota, la città è abbandonata, nessuno più canta vittoria, gli squilli di tromba sono cose ormai remote, il contesto tutto è in piedi senza che nessuno ne sa il motivo, i palazzi, le vie, gli angoli non se ne comprendono più il significato, li prendiamo come dati di fatto, di un'esserci contro la nostra volontà, contro la nostra attenzione, contro la nostra solidarietà, viviamo di interazioni oramai automatiche, il cuore è andato oltre, lo abbiamo messo in congelatore aspettando la nuova sglaciazione, frammenti di città sono disseminati un po ovunque, dalle epoche antiche, alle opere mai compiute, dagli edifici abbandonati ai poveri cristi abusati dall'uomo ... per caso forse occorrerebbe un enorme ripensamento sulla nostra sterile vita odierna?!?!?

Maddaloni, 28 aprile 2017






borgo San Leucio

San Leucio è una bomboniera, si respira una bella aria passeggiando in una città all'avanguardia nel Mondo, una città di sognatori, di creativi, di artisti, di utopisti, di architetti, di istrionici ed anche di innamorati, ne incontri sempre qualcuno con reciproca contropartita che si baciano e si abbracciano lungo la scalinata; si, è un luogo che invoglia, è un luogo in cui l'arredo urbano, l'architettura segue il passo con il futuro, la modernità, la solidarietà, in cui anche le case si abbracciano tra loro, in una carezza ed in un dialogo di voci fugaci, notizie che si susseguono, inciuci di corte ed inviti a balli di gala e tutto appare sempre incravattato, ogni giorno, ma con il giusto gusto, con la giusta modestia, nulla più, nulla meno, in una sintesi delle due controparti ... ecco perchè la vita qui è nobile, di animo come di dinastia!

San Leucio, 28 aprile 2017

dal progetto "raccontare la mia terra"