venerdì 8 settembre 2017

da borgo Croce

da borgo Croce

il bosco, le nuvole, la pioggia di oggi 7 settembre 2017 ... ed il borgo finalmente respira avvolto in quel bel cappotto di fine estate, tra rumori attutiti e grondaie gocciolanti, l'atmosfera è quella giusta per un bicchier di vino ed un ricordo appena abbozzato, accomodando gli odori del sottobosco fin dentro il paese, con la solitudine che non fa male fin quando diventa una buona amica, per chi qui ha a cuor non solo casa sua ...


sabato 19 agosto 2017

lettera aperta

cari monti Trebulani, 
si lo so, vi hanno tradito, gente senza cuore se la prende con voi che siete fragili, indifesi, tale gente commette atti sconsiderati per sfogare tutto il loro malessere di vita, mista ad una gran dose di autolesionismo, ma vi chiediamo perdono, chiediamo perdono per i tanti alberelli bruciati, per i vostri abitanti dei boschi messi in fuga o spaventati a morte, noi abbiamo bisogno di voi per vivere, dei vostri boschi, delle vostre acque, dei vostri silenzi, della vostra fonte di verde speranza, tanta gente ciò non l'ha capito, ma prossimamente lo capirà sempre più, e tornerà a volervi bene, ad abitarvi in pace con se stessa e ciò significa anche verso gli altri, abbiate per ora solo un po di pazienza, di ascolto come ne avete sempre avuto, vi restituiremo ciò che vi hanno sottratto ma soprattutto ritorneremo ad ammirarvi, a parlare di voi con grande onore, bontà e rispetto perchè noi senza di voi non siamo nessuno ...






venerdì 18 agosto 2017

red devil

stanotte dal mio balcone di casa osservo un diavolo, è lì in fondo sui Monti Trebulani - monte Maggiore, si agita ed abbaglia, arde nel silenzio degli addormentati, ed io impotente lo tengo d'occhio, e comprendo che i diavoli non vengono da soli, non vengono se non chiamati da qualcuno, si formano d'improvviso unendo tutte le bruttezze che hanno incontrato per strada, ingrandendosi, gonfiandosi, ora sbuffando, ora intensificandosi in ampiezza, nella voce, nel desiderio ... solidarietà per il popolo di Giano Vetusto

18 agosto 2017


foto di Pina Ciervo

mercoledì 17 maggio 2017

al bar Tony, di passaggio ...

il bar sono i luoghi centrali di un paese, in essi tutto parte e tutto arriva, sono centro di informazioni e di socialità ma soprattutto si ammazza il tempo, lo si osserva il tempo, si fa ricerca sul suo scorrere, sulla sua imponderabilità, da questo punto di prospettiva sicuramente privilegiato ...

Treglia, 7 maggio 2017










mercoledì 10 maggio 2017

festa del ritorno a casa

si svolge ogni giorno ad orari diversi dell'anno, essa chiude il giorno oppure lo apre, l'atmosfera piena di gioia è ravvivata da personaggi altisonanti, dall'aspetto imperioso, portano avanti un meccanismo perfetto in cui tutto ha un posto ben preciso senza ne sbavature, ne contrattempi!
fattoria De Francesco in località Ferrucci di Prea ,Castel di Sasso (CE) - Monti Trebulani








mercoledì 3 maggio 2017

Ponticelli, periferia est

La mia domanda è molto semplice: come, dove e quando un agente immobiliare di Caserta, un pastore del Matese, un imprenditore di Posillipo, un giovane universitario della Luigi Vanvitelli potranno incontrare un ragazzo di Ponticelli, sentirne la presenza, tastarne la sua precarietà, infondergli coraggio e speranza, conforto e fiducia ... eppure anche se questo incontro non avverrà mai in modo ravvicinato la realtà è che uno scambio ci sarà comunque, anzi avviene tutti i giorni, anche in questo momento, e di questo ne dobbiamo essere consapevoli ... intorno a noi ci sono pezzi, frammenti di sacche di realtà assestanti in cui ognuna di esse ha le sue regole, le sue leggi, i suoi modi di fare, le sue contraddizioni, le sue parole, le sue lacrime, sono pochi i kilometri che le separano, a volte in alcuni casi anche solo centinaia di metri, in altre addirittura basta una linea, un tracciante reale o immaginario che sia, una traccia che rappresenta simbolicamente un condizionamento, uno di quelle trappole di separazione e dilatazione dimensionale che oggi pullulano sempre più intorno a noi ... ed ecco, ciò è il primo messaggio che arriva a tutti, in ogni luogo, l'essere isolati lì nel proprio piccolo cerchio infuocato, un grido disperato che sa di sos verso l'umanità tutta, nessuno escluso, un grido di dolore che mette a nudo tutta la bruttezza umana generata dalla società post-moderna, quella del grande progresso per intenderci, ci rileva la scabrosità delle nostre stupide pretese, l'incoerenza a braccetto con l'inutilità dei pseudo piani urbanistici abitativi, il vuoto senza ne suono ne colore che dilania gli spazi giganti, geometrici, di una ricerca spasmodica della perfezione, dell'interesse verso la crescita della figura umana come se la stessa sia un oggetto da spostare a proprio piacimento ignorando il suo alto valore spastico, emotivo ... detto tutto ciò ritenendomi anche io dentro il raggio d'azione di questa comunicazione a frammenti devo ammettere che ascolto anche qualcosa di bello, o almeno di empatico e di accomunante, di forte energia stimolata da questo vortice di sensazioni, è nel vortice proprio quando ci si trova nel punto più vorticoso e pericoloso che c'è la possibilità finalmente di aprire gli occhi e tendere una mano, prendere altre mani e tirare sù, prenderne altre ancora e proseguire fino a quando le energie sono dalla tua, ed è proprio qui che ti riesce tutto facile, senza alcun ripensamento, incertezza o disperazione ... risolutezza è la parola giusta, chi ha energia in eccesso la cede a chi ne ha di meno o ne è a corto, a chi vive nella paura, nell'oppressione, nella sopraffazione, nel buio, ne rimorso ...

Ponticelli, 29 aprile 2017













martedì 2 maggio 2017

pellegrinaggio a San Salvatore

anno 2017 tutti in cammino fino in cima al Santuario di San Salvatore del monte Maggiore per boschi, antiche vie, montagne sacre, borghi strappati ai rovi, piccoli angoli di paradiso, giardini fioriti a festa, genti di paesi lontani e vicini ... tutti per rinnovare un semplice pensiero e gesto che solo noi, nella nostra interiorità, sappiamo, ed è proprio questo il bello ...

al seguente link la descrizione del percorso per chi ci vuol tornare 


Croce, 1 maggio 2017













sabato 29 aprile 2017

muri di tufo

muri di tufo, un patrimonio dell'umanità della nostra terra da salvaguardare, utili perchè in essi vedi ferite e solchi di tormenti ed assistenzialismo di adagio, utili perchè il loro decoro urbano è ad impazzo zero in confronto alla città, utili perchè non aumentano la spesa pubblica non avendo bisogno di manutenzione, l'atto finale è che se ne crolla tutto, creando così finalmente nuove aperture, nuove prospettive, utili infine perchè rappresentano una testimonianza del passato che incontra le nuove generazioni (vedesi foto bambino con patatine)
il muro in questo si trova a Maddaloni, nei pressi del villaggio dei ragazzi, potete andare anche a visitarlo, fotografarlo