martedì 6 febbraio 2018

aspettare la mancanza per riempirsi e ricercare nuovamente la mancanza ... è un carico e scarico, scarico e carico ... attendere pazientemente la coincidenza che torna a passare quando tutto si compone nelle giuste condizioni, è la goccia che fa traboccare il vaso e crea un flusso momentaneo impetuoso, un'onda verde!!! ... ps no alle Abbuffate senza fine!
in ogni luogo abbandonato ritrovo una parte di me, è un lascito di chi precedentemente ci ha vissuto, anche se le vedo per la prima volta sono cose familiari, che mi appartengono ma ovviamente non di proprietà, solo di esperienza, è come se giungendo sul luogo accedessi a quei momenti primordiali, quando la vita era nel vivo del flusso, ed io lì con loro, ma io posso ancora fare qualcosa, è così che avviene uno schiacciamento temporale, le linee parallele si intersecano e si accavallano, si sovrappongono e si interscambiano, con ciò tutto è ancora rimediabile, anche la storia può essere riscritta e riabilitata ...
ridare dignità ai luoghi, impegnarsi attivamente a ridare bellezza ad un angolo intorno a noi poichè noi stessi siamo espressione di ciò che ci circonda, i luoghi inermi hanno bisogno di operatori di accomodamento ed arredamento naturale, per una forma di rispetto per chi ci ha preceduto e ci ha lasciato testimonianze storiche ed artistiche senza precedenti, inoltre pulire ed ordinare una realtà equivale a ripulire se stessi nella propria interiorità, riaprire un sentiero o una via invaso da rovi e sterpaglie significa materializzare un varco, una porta in noi stessi, una porta originale in un muro di spine ...

domenica 7 gennaio 2018

la strada è la mia missione ... quanta via percorrerò prima di trovare la via?!? in un via vai di sviamenti io mi ritrovo ogni giorno nel mio essere via!


martedì 2 gennaio 2018

eravamo giovani e forti, radici sicure, inverni da saltare a piedi pari e un'identità da formare, far venire a galla, perciò mi avvicinai a quello specchio che mi rappresentava come non mai, mi delineava, mi porgeva tutta la sensazione della mia sagoma, nuda e cruda, impietosa e tempestosa, poi guardai al mio fianco e vidi te, ne rimasi ipnotizzato, mi aggrappai con più forza senza darti idea delle mie fragilità e pensai che indietro non ci sarei tornato mai più, sei casa sei giovinezza sei aria



lunedì 1 gennaio 2018

connessioni, sinapsi, carte che si mischiano, spazi che si colmano, nuovi spazi in formazione e presto pronti ad essere riempiti, ne certezze dove tutto è messo in gioco, ne finale in luoghi e tempi che nella realtà non esistono o non sono mai esistiti, fate voi ... c'è la fantasia, la realtà ed una strada da percorrere, e c'è il permesso giusto, da cui non uscire mai o attendere nell'impulso di ridondanza ... una sola parola sarebbe fede


ci sono lunghi periodi di attesa, di stasi, giorni forse tutti uguali, sembrano fabbricati in serie, se ci pensi ci devono essere, è la prassi, guai a forzarli, non ne ricaveresti un ragno da un buco, il silenzio è lungo, così come l'ordinario e poi la falla, in un solo istante tutto il sedimentato irrompe a riempire tutto, spazi, emozioni, evasioni, singhiozzi, un solo istante, chiedo solo ciò, uno solo e saprò renderlo eterno ...